Centro sportivo euganeo, una cattedrale nel deserto

Centro Sportivo Euganeo Bresseo di Teolo

Facciamo un poco di storia

Alla fine degli anni '80 l'Amministrazione Comunale diede vita a una poco condivisa convenzione con il Calcio Padova. Si declamarono le infinite opportunità in termini di occasioni e di indotto per la Nostra comunità. Al contempo non si vollero considerare le perplessità di molti che non vedevano giustificato il cospicuo impegno economico che si stava affrontando in cambio di opere che poi, come via via si evidenziava, risultavano inadeguate. Addirittura le più eclatanti nemmeno vennero mai viste (pista di atletica etc.). Fu un fallimento abbastanza pesante poi seguito dal fallimento della società calcistica con la restituzione dell'impianto alla comunità. Così oggi la collettività si trova a dover spendere un centinaio di migliaia di euro l'anno per la mera manutenzione.
 

Cosa proponiamo

Un incontro con le associazioni sportive e sociali del territorio. Questo è quanto occorre per verificare linee guida e priorità tra le esigenze del territorio stesso. Sentire società di gestione di impianti per un'indicazione rispetto alle aspettative di un target più ampio che necessariamente, viste le dimensioni dell'area, dovrà essere preso in considerazione.
 
Quindi si dovrebbero definire le linee guida per dare attuazione ad un concorso di idee, per giovani architetti o corso di laurea specifico. Il concorso è finalizzato a fornire la base per rendere proponibile il nostro oggetto ad investitori. Questi dovrebbero successivamente poter gestire i nuovi impianti in economia propria, sempre in relazione alle esigenze del nostro territorio.
 
Differenziare le discipline che vi si svolgono è certamente necessario e utile. Attenzione tuttavia a non fare ulteriori cattedrali: volare basso oggi è d'obbligo. E si può! Basta ragionare su aree per il recupero o mantenimento psicofisico degli anziani. E poi pensare allo svago e all'ottimizzazione nel tempo libero per le fasce intermedie e i giovani. Basta pensare prima ai nostri cittadini e poi al target esterno a cui rivolgersi.
 
Oggi le nostre associazioni svolgono un'attività di eccellenza in termini di assoluta sussidiarietà all'ente pubblico. È indispensabile andar loro incontro rendendoli partecipi a questi percorsi e parte attiva nel costruire una prospettiva utile al futuro di tutti i cittadini. 

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