Per la seconda parte di Focus scuola Teolo, ci sediamo dietro la cattedra e ci facciamo aiutare da Sandra per comprendere come il corpo docenti abbia affrontato questo periodo di emergenza e come ci si stia avvicinando al ritorno in classe.
Sandra è una maestra, lo è per vocazione da quasi 30 anni. Ha insegnato anche nel nostro Comune di Teolo e ci aiuta oggi a fare una sintesi di quello che è stato il grosso impegno di quegli insegnanti che giorno dopo giorno garantiscono qualità nel mondo dell'istruzione. Facciamoci guidare dalle sue parole.
"Venerdì 21 febbraio , ore 18.30 ero in auto e per il giornale radio annunciano un caso di Covid in Veneto. Penso, beh il veneto è grande, non sarà mica a Padova. Dopo 10 minuti squilla il cellulare, è il numero dell’Assessore alla Pubblica Istruzione, “…scusa l’ora, è un’emergenza, stiamo indagando se a scuola avete bambini provenienti da Vo’… Il caso di Covid è a Vo’!" Non solo a Padova ma proprio nel Comune confinante l’Istituto Comprensivo in cui insegno . Ci sono le vacanze di carnevale. Mercoledì 26 febbraio siamo pronti a tornare a scuola ma non si torna in classe: siamo disorientati, perplessi , increduli. Il 3 marzo sono convocata allo staff di direzione. Come siamo messi con la didattica digitale? Malissimo … nessuno è competente. Dal 4 marzo si inizia formazione massiccia che ci permettere di fare le prime lezioni asincrone dal 7 marzo e le dirette in piattaforma dal 18 marzo. Tutti i giorni un’ora al mattino e un’ora al pomeriggio, i bambini possono collegarsi su base volontaria, quando vogliono e soprattutto quando i genitori possono.
Pensavamo che fosse importante esserci, mantenere un filo che ci univa alle famiglie e ai bambini, aprire una piccola "finestra di normalità" in una situazione che di normale non aveva più nulla. Era il nostro impegno professionale e morale!
A marzo c’è stato l’impegno del nuovo, ad aprile l’entusiasmo del nuovo. A maggio il nuovo non ci piaceva più molto. A giugno non ne potevamo più. Mai avrei pensato di sentire studenti dire "non vedo l’ora di tornare a scuola", mai avrei immaginato di sentire docenti dire "così no, speriamo e vogliamo tornare a scuola!" Abbiamo lavorato tutta l’estate con sopralluoghi nelle scuole, elenchi di arredi da acquistare con i fondi europei, incontri di staff, incontri con i responsabili della sicurezza, valutazioni con i geometri del Comune. A settembre i primi incontri in piattaforma, e poi timorosamente in presenza. Giovedì 3 settembre emozionate e felici siamo rientrate nella nostra scuola. Abbiamo riorganizzato gli spazi secondo le normative, quasi come un trasloco, ma ora LA SCUOLA E’ PRONTA E NOI PURE. non vediamo l’ora di rivedere le nostre bambine e i nostri bambini: Eh si ! perché la scuola è questo: CORPOREITÀ, SOCIALITÀ, RELAZIONE, ESPLORAZIONE, MOVIMENTO!!!
BUON ANNO SCOLASTICO AGLI STUDENTI, ALLE FAMIGLIE, AI DOCENTI"
Grazie Sandra, a te e tutto il tuo entusiasmo e la passione per il tuo lavoro. Un sentito grazie a tutti quei docenti, collaboratori, segretari e impiegati, la maggior parte sicuramente del mondo della scuola, che si son dati da fare per stare vicino alle famiglie e ai propri studenti, che si son dati da fare, come ci ha raccontato Sandra, per mantenere aperta una "finestra di normalità".



