Scuola…e oltre

INTERVENTO A VERBALE DEL CAPOGRUPPO DI TEOLO SPAZIO COMUNE (CONSIGLIO COMUNALE DEL 07/03/2019 PUNTO N°03 DELL' ODG.)

Il dibattito di questi giorni evidenzia e sottolinea l'urgenza di avviare un percorso di pianificazione importante del servizio scolastico nel nostro comune.

Una pianificazione partecipata e condivisa che coinvolga la Comunità nella sua interezza e nelle sue diverse articolazioni.

Emerge con forza il colpevole silenzio di amministrazioni che, trincerate dietro logiche di campanilismo, non hanno mai dato vita a visioni programmatiche lungimiranti, limitandosi alla gestione della quotidianità spicciola, mantenendo ferma la crescita dell'economia del territorio. In questo modo non si è mai puntato a servizi migliori per le nuove generazioni, lasciando la Comunità in un torpore quasi irreale e altrettanto colpevole.

Preoccupa che in simili situazioni ci si risvegli solo quando avviene qualcosa che era già ampiamente prevedibile.

L'attenzione alla gestione del Bene Comune è un compito, oggi imprescindibile, che tocca sì chi amministra ma che non può non essere considerato dall'intera comunità.

La qualità del servizio scolastico deve essere considerata, da parte di chi si prende a cuore il creare le migliori opportunità per chi deve crescere e formarsi, tra le più importanti priorità.

Sono molteplici le prerogative che vanno considerate per formare un'idea complessiva; noi vorremmo considerarle tutte.

QUALCHE PASSAGGIO STORICO

Il calo demografico e lo spopolamento delle aree periferiche del territorio hanno fatto sì che, negli anni '80, venisse chiusa la scuola di Castelnuovo mentre San Benedetto e San Biagio trovavano collocazione nella nuova scuola di San Biagio.

Quest'ultima doveva, già allora, diventare il polo scolastico della scuola primaria. Dopo la realizzazione del primo stralcio, il progetto ne prevedeva altri tre più un quarto per la palestra: l'amministrazione ha tradito ogni aspettativa di lungimiranza e non ha più dato seguito al progetto. Da quel momento si sono susseguite amministrazioni altrettanto miopi.

Nei primi anni ‘90 si chiude anche la scuola di Teolo.

Qui bisogna ammettere un errore che coinvolse tutti.

Per consentire che Teolo potesse ancora avere una scuola, si spostò lì il tempo pieno di Villa, nato nel 1973, che con l'innovativo piano pedagogico, offerto dal corpo docenti, risultava attrattivo e garantiva così un'ampia partecipazione.

Non fu una decisione indolore: a Villa erano appena stati investiti fondi per la creazione di mensa e cucina. La scelta fu osteggiata proprio dai residenti di Teolo che, in gran numero, iscrissero i propri figli a Treponti.

Attualmente il patrimonio immobiliare scolastico conta 4 edifici per la primaria e la materna, oltre a quello per la secondaria di primo grado.

Entrando nel merito, si può osservare come la dimensione degli spazi e la qualità degli ambienti delle attuali scuole primarie, elementi fondamentali per la buona didattica, non sia assolutamente all'altezza di rispondere a una completa opportunità formativa; mancanza di aule per il sostegno, mancanza di spazi per l'aggregazione e l'attività motoria, mancanza di laboratori di informatica e di lingua dotati delle tecnologie connesse, mense collocate in modi fortuiti e allestite in aule e spazi angusti. È solo grazie alla buona volontà, professionalità e competenza del corpo docente se ancora si riesce ad esprimere un buon livello formativo, anche se gli ispettori dell'Invalsi hanno dichiarato che la scuola di Tramonte è assolutamente inadeguata ad ospitare un tempo pieno.

Riteniamo sia questo il meglio per i nostri figli?

I costi di gestione di questi edifici sono elevati e ormai quasi insostenibili per una comunità di 9.000 abitanti dotata di un bilancio pubblico limitato.

Gli edifici necessitano a breve di investimenti, qualche milione di euro, perché si discostano dai parametri previsti per la vulnerabilità sismica, l'efficientamento energetico e la sicurezza, oltre alle normali manutenzioni che sono sempre necessarie per un patrimonio datato come il nostro.

E poi c'è il trasporto scolastico, che costa circa 130.000 € l'anno, oltre a tutte le auto che negli orari scolastici attraversano il nostro territorio.

I dati, infine, evidenziano un progressivo ed irreversibile calo demografico, che ci restituisce una proiezione tale per cui nei prossimi anni è sicuro il fatto che non sarà possibile far partire quattro prime elementari, bensì due o al massimo tre.

L'analisi di tutto ciò impone delle scelte improrogabili, responsabili, condivise e lungimiranti, scelte che ogni buon amministratore è chiamato a fare e noi di Teolo Spazio Comune abbiamo elaborato un progetto che proponiamo alla discussione. Un' idea che siamo pronti anche a rivedere, se il dialogo si apre su basi di realismo ed onestà intellettuale, scevro da qualsivoglia logica di campanile.

Riteniamo che lo stimolo dato al dibattito dal nostro movimento sia servito, unitamente alle opportunità offerte da leggi come "lo sblocca scuola", approvata dal precedente governo, a far sì che l'amministrazione abbia affidato, alla fine dello scorso anno, l'incarico per la progettazione definitiva dell'ampliamento della Scuola di San Biagio. Anche qui bisogna esaminare che tipo di ampliamento è necessario, in vista sia della contingenza attuale sia del futuro prossimo. Vorremmo che simili decisioni fossero oggetto di un confronto più ampio a priori e non a cose fatte.

LA NOSTRA PROPOSTA

Riteniamo quindi che il futuro della scuola di Teolo dovrà passare attraverso due momenti di pianificazione:

  • un primo periodo di progettazione e condivisione con la cittadinanza che contempli anche il già ipotizzato ampliamento di San Biagio;
  • una seconda fase dove si potrà contare su una scuola efficiente opportunamente ampliata e fornita di adeguate attrezzature (mensa spaziosa e luminosa, cucina, laboratori di informatica, aule per gli alunni svantaggiati, piccole palestre per l'attività motoria, biblioteca,…), dove possono essere ospitati 2/3 cicli scolastici con varie modalità di tempi scuola; questo potrebbe  offrire una buona didattica e quindi esercitare una notevole attrattiva verso i comuni limitrofi, garantendo il mantenimento di tre corsi di scuola primaria nonostante gli scarsi numeri dei nostri alunni residenti, che sono proiettati verso appena due sezioni, mettendo così in sicurezza anche il mantenimento dell'Istituto Comprensivo nel territorio.

Sistemato il problema della scuola primaria, sarà opportuno prevedere un lavoro di ristrutturazione della scuola di Treponti, o di un’altra sede, per adeguarla alle esigenze della scuola dell'infanzia che potrebbe prevedere anche l'integrazione di una sezione "primavera" che accolga i bambini da 2 a 3 anni.

Da qui non ci si può esimere dal considerare una pianificazione di tutti i servizi del territorio che costituisca un rilancio economico sostenibile e innovativo per tutto il nostro comune.

Fulcro di questa nuova economia non può che essere Teolo capoluogo.

La nostra idea, in sintesi, è di predisporre un Bando rivolto a giovani e risorse del territorio per costruire insieme, pubblico-privato, un progetto per partecipare ai finanziamenti europei per l’istituzione di un luogo di accoglienza e accompagnamento al turismo ecologico, culturale ed enogastronomico, sostenibile.

Si creerebbe così un’opportunità lavorativa per giovani del territorio, che avviando un sistema di rete, in dialogo anche con l'OGD, tra imprese agricole, B&B, ristoratori, albergatori, beni culturali, sentieri, territorio e potenzialità limitrofe, creerebbe un indotto economico fondamentale per lo sviluppo sostenibile della nostra comunità.

Proponiamo un tavolo che:

  • Metta al centro le nuove generazioni e le migliori opportunità formative per loro, nonché le esigenze sociali delle famiglie
  • Analizzi i dati relativi ai costi di gestione degli edifici e la singola consistenza.
  • Valuti le ipotesi di costo per gli adempimenti normativi relativi ad ogni singolo edificio
  • Consideri i dati relativi all'andamento demografico
  • Formuli un’ipotesi di soluzione sia per la contingenza che per il futuro prossimo.

Una volta raccolto ed ipotizzato il tutto, il tavolo dovrà ascoltare e confrontarsi con l'istituzione scolastica per raggiungere la condivisione necessaria, pur sapendo che le due istituzioni rivestono differenti competenze.

Infine sarà indispensabile una presentazione alla comunità.

Contestualmente va affrontata una discussione su qual è il futuro che vogliamo per il nostro territorio a partire dalla sua economia. Come anticipato, noi un’idea l'abbiamo e la mettiamo sul tavolo del confronto.

Riteniamo che pur tardivo questo dovrebbe essere l'atteggiamento di chi amministra, con senso di responsabilità, coraggio delle idee e che, stimolando la partecipazione, fornisce conoscenza ai cittadini dando loro gli strumenti per una piena consapevolezza e un più alto senso di comunità collettiva, aumentandone così il senso di appartenenza.

Da quel che appare invece questa Amministrazione si sta nascondendo dietro alle bandiere che le varie parti sventolano, aspettando di schierarsi con quella che sventola più alta! É una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini, tutti! Che hanno il diritto di essere accompagnati a conoscere, oltre alle proprie, le ragioni dell’altro, a comprendere che in una comunità il decidere per il bene comune può comportare il rinunciare a qualcosa da parte di qualcuno, a favore di tutti.

Assecondare moti di rabbia che danno sfogo a climi pesantissimi, seppure condivisibili nel sentimento, non fa crescere una corretta attenzione alla gestione del Bene Comune.

Il capogruppo TSC

Daniele Formaggio

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